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VISURA CAMERALE

Visura di aziendaper esercitare un’attività economica sotto forma di impresa (individuale o societaria) in Italia è obbligatoria l’iscrizione al Registro Imprese tenuto presso la Camera di Commercio della provincia ove ha sede l’azienda. La Visura camerale di azienda è un documento informativo ufficiale con tutti i dettagli riguardanti l’impresa iscritta: sono riportati aspetti legali e anagrafici dell’impresa, la denominazione, la forma giuridica, la sede legale, il codice fiscale, il tipo di attività svolta e molti altri elementi relativi agli organi di amministrazione e alle cariche sociali. La Visura Camerale può essere ordinaria oppure storica.

Visura di Persona – è riferita a persone (fisiche o giuridiche) che ricoprono o hanno ricoperto una carica in una o più imprese.

Altre Visure camerali – bilanci e fascicoli di società, visure protocollo, contratto di rete e PROTESTI.

PROTESTO CAMBIALE (verifica esistenza effetti protestati)

Il protesto è l’atto con cui un Pubblico Ufficiale autorizzato, detto anche ufficiale levatore (notaio, ufficiale giudiziario, segretario comunale), constata la mancata accettazione di una cambiale tratta o il mancato pagamento di una cambiale, di un vaglia cambiario, di un assegno bancario o postale.

Gli ufficiali levatori, alla fine di ogni mese, devono trasmettere alla Camera di Commercio competente per territorio l’elenco dei protesti verbalizzati: il debitore contro il quale ogni protesto è levato deve essere identificato con l’indicazione del nome, del domicilio, del luogo e della data di nascita (se persona fisica) o denominazione e indirizzo (se persona giuridica).

REGISTRO PROTESTI
Il protesto è oggetto di pubblicità allo scopo di tutelare chiunque abbia rapporti economici con il protestato. Entro 10 giorni dalla trasmissione dell’elenco, Le Camere di Commercio curano la pubblicazione dei protesti mediante l’omonimo Registro (Registro Protesti) istituito con Legge 15/11/1995, n. 480: tale Registro, esclusivamente informatico, è accessibile al pubblico per la consultazione, sia presso la Camera di Commercio che online (servizio Registro Imprese/Telemaco su web). Nel Registro informatico dei Protesti sono riportati, con riferimento
– all’atto di protesto: il numero di repertorio, la data e il luogo della levata,
– al creditore: il legislatore non ha previsto l’inserimento di alcun dato relativo al creditore, pertanto dal Registro informatico dei Protesti non è possibile estrapolare nessuna informazione per risalire ad esso,
– al titolo: la natura del titolo (cambiale, vaglia cambiario, assegno, etc.), la data di scadenza, la somma dovuta e il motivo del mancato pagamento,
– al debitore: se si tratta di persona fisica: il nome, il cognome, il codice fiscale o la data di nascita e il domicilio; se si tratta di impresa: la denominazione, il codice fiscale o partita iva e la sede sociale.
La notizia di ciascun protesto levato è conservata nel Registro Protesti per 5 anni dalla sua pubblicazione oppure fino alla sua eventuale cancellazione, intercorsa a seguito di presentazione della relativa istanza  (ad es. per intervenuto pagamento, illegittimità o errore).

La domanda di cancellazione è presentata al Presidente della Camera competente e la cancellazione dei dati del protesto è disposta dal Dirigente responsabile dell’Ufficio Protesti a seguito della presentazione della relativa istanza, corredata ove previsto del provvedimento di riabilitazione. Si suggerisce comunque di verificare la procedura sul sito della Camera di Commercio competente. A cancellazione definitiva dal Registro dei dati relativi al protesto, quest’ultimo si considera, a tutti gli effetti, come mai avvenuto.